Evgenij Ivanovič Zamjatin

Evgenij Ivanovič Zamjatin

Evgenij Ivanovič Zamjatin, nato a Lebedjan’ nel 1884, ingegnere navale di professione, esordì nel 1909 con il racconto Odin (‘Uno’). Seguirono il romanzo breve In capo al mondo (1914) che gli costò un processo per “antimilitarismo e idee sovversive”, i racconti Gli isolani (1917) e Il pescatore di uomini (1921), nei quali l’ambientazione riflette le esperienze di un soggiorno in Inghilterra dopo la rivoluzione. La pubblicazione del romanzo Noi, uscito in Inghilterra nel 1924 e su un giornale di emigrati a Praga nel 1927, accentuò l’ostilità già creatasi intorno a Zamjatin per la sua posizione di intellettuale comunista lontano dalle forme di dogmatismo. Nel 1932, grazie all’intervento di Maksim Gor’kij presso Stalin, riuscì a lasciare la Russia e si stabilì a Parigi con la moglie dove morì nel 1937. Tra le altre opere ricordiamo A casa del diavolo (1913), Ics e altri racconti (1926), la gustosissima commedia Blocha (‘La pulce’) (1925) tratta da un racconto di N.S. Leskov, e la tragedia Atilla (‘Attila’) (1928).

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