La mano di Oberon (Le Cronache di Ambra #4)

Roger Zelazny

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Corwin, figlio di Oberon, principe d'Ambra, ha raggiunto il suo obiettivo e riconquistato il trono più conteso dell'universo. Conclusa la lotta senza esclusione di colpi combattuta dall'incredibile famiglia d'immortali che ha il potere della vita e della morte su tutti i mondi, Corwin deve affrontare una nuova imprevedibile difficoltà. Ambra, il mondo perfetto, non è esattamente come i suoi stessi abitanti avevano immaginato. C'è un mistero profondo che riguarda l’origine stessa di questo mondo e di tutti i mondi, compresa la Terra. Un mistero che deve essere svelato, prima che sia troppo tardi. Chi conosce la verità possiede la chiave stessa dell'esistenza. Ambra non è quella che sembra, né coloro che vi abitano sono ciò che sembrano. E dietro a questo schema, c'è qualcuno che forse, misteriosamente, muove i fili...

Le Cronache di Ambra – Ciclo di Corwin, vol. 4

Roger Zelazny

L'autore

Roger Zelazny è nato il 13 maggio 1937 a Euclid, nello stato dell’Ohio (U.S.A.). Ha frequentato la Columbia University dove ha conseguito la laurea in letteratura inglese nel ’62, studiando il teatro Giacobiano ed Elisabettiano. La passione giovanile per la fantascienza e i primi tentativi di farsi pubblicare dei racconti vengono coronati nel ’62 con l’uscita del suo primo racconto, Passion Play, su Amazing Stories. Seguiranno nei primi anni Sessanta una serie di racconti innovativi e dirompenti, che lo proclamano come uno degli iniziatori della New Wave fantascientifica americana. Nel corso della sua carriera vincerà sei premi Hugo e tre premi Nebula, tra cui Io, l’immortale (Hugo 1966), Signore della luce (Hugo 1968), Signore dei sogni (Nebula 1965) e si imporrà come autore fantasy di immenso successo proprio con le Cronache di Ambra, divise in due serie. Zelazny ha collaborato con grandi scrittori come Philip K. Dick (in Deus Irae) e Robert Sheckley, e ha continuato a scrivere sino alla morte prematura, avvenuta il 14 giugno 1995.