Il grande dio Pan

Il grande dio Pan

Autore: Arthur Machen
€10.00 -5% €9.50
0001:
0002: PICCOLA BIBLIOTECA DEL FANTAS
0003:
0004: 2021
0005: 128
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0007
0008: Fanucci Editore
0009: 9788834741870

Un chirurgo opera una donna al cervello con lo scopo di aprire il suo "occhio interno" e farla entrare in contatto con il diabolico dio Pan. Dall'unione con il male (Pan rappresenta la mostruosa divinità della natura, la cui semplice visione induce alla pazzia) nascerà un essere terrificante, che porterà terrore e follia nelle vite di coloro che entreranno in contatto con lui. Machen trascina il lettore con tensione crescente fino all'orrore finale, portando alla luce le terribili potenzialità delle teorie darwiniane sulla selezione delle specie. Fanucci Editore ripropone al pubblico italiano l'opera più inquietante di Arthur Machen, il romanzo breve Il grande dio Pan del 1894.

Titolo Il grande dio Pan
Autore Arthur Machen
Tipo Libro


Arthur Machen

Arthur Machen (1863-1947), scrittore gallese di narrativa del terrore, è oggi ritenuto uno dei maestri del genere.La sua prosa decadente e misurata, lontana da quella fin troppo carica di aggettivi e immagini deliranti di quella del suo epigono H.P.Lovecraft, si inserisce a pieno titolo nel solco della tradizione letteraria fantastica anglosassone.

Nacque a Caerlon-on-Usk, piccolo villaggio ricco di antiche leggende e si trasferì successivamente a Londra. Durante il soggiorno londinese non ebbe un’esistenza facile: Machen aveva un’indole artistica che mal si conciliava con la confusione e i ritmi frenetici della grande metropoli e incontrò quindi notevoli difficoltà economiche. Fra le sue svariate influenze si possono citare Stevenson, De Quincey, Coleridge e Poe. Il contesto storico e letterario in cui agiva lo pone, a buon diritto, nell’alveo degli scrittori decadenti fin-de-siècle. Non è quindi un caso che alcuni dei suoi primi libri furono illustrati dal celebre Aubrey Beardsley, personaggio chiave assieme ad Oscar Wilde del decadentismo inglese. Il suo stile e le tematiche da lui affrontate sono comunque originali e si può considerare come un innovatore del genere della narrativa soprannaturale. Infatti, nonostante abbia scritto numerosi libri di argomento storico, filosofico e teologico e sia stato anche membro di una compagnia teatrale shakesperiana, Machen deve oggi la sua fama ai racconti del terrore in particolare a Il Gran Dio Pan, un romanzo molto potente ed evocativo che riporta alla luce antiche leggende pagane ed è basato sul concetto del "male" come parte integrante della realtà.

Un chirurgo opera una donna al cervello con lo scopo di aprire il suo "occhio interno" e farla entrare in contatto con il diabolico dio Pan. Dall'unione con il male (Pan rappresenta la mostruosa divinità della natura, la cui semplice visione induce alla pazzia) nascerà un essere terrificante, che porterà terrore e follia nelle vite di coloro che entreranno in contatto con lui. Machen trascina il lettore con tensione crescente fino all'orrore finale, portando alla luce le terribili potenzialità delle teorie darwiniane sulla selezione delle specie. Fanucci Editore ripropone al pubblico italiano l'opera più inquietante di Arthur Machen, il romanzo breve Il grande dio Pan del 1894.