John Barnes

Nato nel 1957, John Barnes è uno degli autori piú interessanti dell’ultimo decennio. Ha iniziato a scrivere fantascienza nel 1985, e già il suo primo romanzo, The Man Who Pulled Down the Sky, (1986, ed. it. L’età della guerra, Urania 1064, dicembre 1987) fu ben accolto dal pubblico. Piú volte finalista ai premi Hugo e Nebula, Barnes si propone come uno dei migliori esponenti di quel genere di fantascienza che tenta di combinare avventura planetaria ed estrapolazione sociale, nella tradizione di Robert A. Heinlein e Poul Anderson. In questa ottica vanno inquadrati Sin of Origin (1988, ed. it. Peccato originale, Urania 1097, marzo 1989), ambientato su un pianeta alieno con varie forme di vita unite da un’organizzazione sociale e simbiotica estremamente complessa, e A Million Open Doors (1992, ed. it. Un milione di porte, Urania 1355, febbraio 1999). Mother of Storms (1994, ed. it. Sistema virtuale XV, Nord 1996) riprende invece il filone catastrofico, rivisitato però con cenni di modernità e un’ottica cyberpunk. Kaleidoscope Century (1995) mescola sapientemente molti dei temi classici della fantascienza, dalla guerra futura ai viaggi nel tempo, ed è un’eccezionale tour de force narrativo che conferma la statura e la bravura dell’autore.
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