MACCHINA DEL TEMPO (LA)

MACCHINA DEL TEMPO (LA)

Autore: WELLS H.G.
€10.00
0001: FANTASCIENZA/FANTASY
0002: PICCOLA BIBLIOTECA DEL FANTAS
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0008: FANUCCI
0009: 9788834732748

Inghilterra, fine Ottocento. Quando ha raccontato agli amici di aver escogitato un marchingegno per viaggiare attraverso i secoli, nessuno l'ha preso sul serio. Il Viaggiatore del Tempo e' un uomo eccentrico, un inventore: difficile prendere per buono tutto quello che la sua mente partorisce. Eppure, le cicatrici sul suo corpo sembrano supportare la veridicita' di cio' che racconta: un viaggio in un futuro lontanissimo, in cui si e' perso il ricordo del mondo conosciuto, popolato da creature fragili e pacifiche sottomesse a esseri crudeli e ripugnanti che si nutrono della loro carne. Morlock - cosi sono chiamate le creature malvagie che abitano gli anfratti oscuri della Terra - hanno tenuto imprigionato il Viaggiatore nella loro dimensione temporale, un universo che nessuna intelligenza avrebbe mai concepito cosi desolante e inumano. È questa la meta cui conduce il genio piu' luminoso? È forse questo il destino riservato a coloro che osano superare i limiti di cio' di cui l'uomo e' misura?

Titolo MACCHINA DEL TEMPO (LA)
Autore WELLS H.G.
Tipo Libro


Inghilterra, fine Ottocento. Quando ha raccontato agli amici di aver escogitato un marchingegno per viaggiare attraverso i secoli, nessuno l'ha preso sul serio. Il Viaggiatore del Tempo e' un uomo eccentrico, un inventore: difficile prendere per buono tutto quello che la sua mente partorisce. Eppure, le cicatrici sul suo corpo sembrano supportare la veridicita' di cio' che racconta: un viaggio in un futuro lontanissimo, in cui si e' perso il ricordo del mondo conosciuto, popolato da creature fragili e pacifiche sottomesse a esseri crudeli e ripugnanti che si nutrono della loro carne. Morlock - cosi sono chiamate le creature malvagie che abitano gli anfratti oscuri della Terra - hanno tenuto imprigionato il Viaggiatore nella loro dimensione temporale, un universo che nessuna intelligenza avrebbe mai concepito cosi desolante e inumano. È questa la meta cui conduce il genio piu' luminoso? È forse questo il destino riservato a coloro che osano superare i limiti di cio' di cui l'uomo e' misura?