Il delitto di vico San Domenico Maggiore

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0002: Nero Italiano
0003:
0004: 2021
0005:304
0006:
0007:
0008: TimeCrime
0009: 9788866884453
Napoli, 1940. Alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia, dentro una bolla di normalità irreale che avvolge la città, due eventi segnano il lavoro del commissario Alberto Sorrentino, da poco stabilitosi nella nuova sede della questura: l’arresto di un giovanissimo borseggiatore, tra la cui refurtiva spicca un ciondolo prezioso a forma di croce, e l’omicidio cruento di un ricco chirurgo, imparentato con la nobiltà napoletana e legato ai pezzi grossi del partito fascista. I casi, all’apparenza molto distanti, condurranno il commissario – a sua volta segnato da una storia personale in bilico tra la voglia e la paura di tornare ad amare verso un’unica indagine, fino a certi locali interrati di vico San Domenico Maggiore connessi alla leggendaria figura del principe di Sansevero. Con il suo metodo d’indagine fondato sugli interrogatori meticolosi, insensibile a qualsiasi pressione del regime mentre condivide ipotesi investigative con l’amico cronista e notti insonni con la donna più vera che abbia mai conosciuto, Sorrentino arriverà alla soluzione del mistero in maniera inaspettata, ricavandola da un contesto di dolore, violenza e prevaricazione. Il commissario Alberto Sorrentino torna in un nuovo romanzo sullo sfondo della Napoli degli anni Quaranta.

 

Titolo Il delitto di vico San Domenico Maggiore
Autore Lidia Del Gaudio


Lidia Del Gaudio

Lidia Del Gaudio, napoletana, laureata in Lettere e filosofia, ha lavorato nell’àmbito della direzione risorse umane per una grande azienda di servizi. Ama musica e libri, in particolare il genere noir e il mistery/horror, i film di Hitchcock, i romanzi di King. Ha pubblicato Il delitto di via Crispi n. 21 – suo romanzo d’esordio nella collana Nero Italiano e vincitore del premio Garfagnana in Giallo/Barga Noir nel 2019 e del premio Letterario Toscana nel 2020. Il delitto di vico San Domenico Maggiore è il secondo romanzo pubblicato nella presente collana sempre con protagonista il commissario Alberto Sorrentino.

 

Napoli, 1940. Alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia, dentro una bolla di normalità irreale che avvolge la città, due eventi segnano il lavoro del commissario Alberto Sorrentino, da poco stabilitosi nella nuova sede della questura: l’arresto di un giovanissimo borseggiatore, tra la cui refurtiva spicca un ciondolo prezioso a forma di croce, e l’omicidio cruento di un ricco chirurgo, imparentato con la nobiltà napoletana e legato ai pezzi grossi del partito fascista. I casi, all’apparenza molto distanti, condurranno il commissario – a sua volta segnato da una storia personale in bilico tra la voglia e la paura di tornare ad amare verso un’unica indagine, fino a certi locali interrati di vico San Domenico Maggiore connessi alla leggendaria figura del principe di Sansevero. Con il suo metodo d’indagine fondato sugli interrogatori meticolosi, insensibile a qualsiasi pressione del regime mentre condivide ipotesi investigative con l’amico cronista e notti insonni con la donna più vera che abbia mai conosciuto, Sorrentino arriverà alla soluzione del mistero in maniera inaspettata, ricavandola da un contesto di dolore, violenza e prevaricazione. Il commissario Alberto Sorrentino torna in un nuovo romanzo sullo sfondo della Napoli degli anni Quaranta.