E morì a occhi aperti (Factory #1)

E morì a occhi aperti (Factory #1)

Autore: Derek Raymond
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Catalogo_TimeCrime
0001:
0002: TimeCrime
0003: Factory
0004: 2016
0005:
0006: Filippo Patarino
0007:
0008: Fanucci Editore
0009: 9788866882923

Il primo volume della serie Factory, un caposaldo della letteratura noir. Il corpo senza vita di Charles Staniland, un alcolizzato di mezza età, viene ritrovato sul ciglio di una strada alla periferia di Londra con evidenti segni di violenza. In una città dilaniata dalle tensioni sociali, Scotland Yard ha indagini più importanti da portare avanti: come è noto nell’ambiente, i casi di poco conto, quelli con cui gli altri dipartimenti non vogliono sporcarsi le mani, sono affidati alla sezione Delitti irrisolti, poliziotti cinici e disillusi guidati dal loro sergente, un uomo indurito dalla strada. La vita di Staniland è racchiusa all’interno di una scatola piena di cassette registrate con la sua voce. Quei nastri sono tutto ciò che il sergente e i suoi uomini hanno per ricomporre i tasselli di un’esistenza travagliata e ripercorrere a ritroso la strada che ha portato a un delitto tanto efferato. Alle prese con un puzzle di pezzi mancanti e tessere spezzate, il sergente sa che la verità portata a galla da quella voce è solo una faccia della medaglia, il racconto parziale e omissivo di qualcosa di più sfaccettato e pericoloso di quanto lui e i suoi uomini possano immaginare. Sullo sfondo di una Londra nera e fumosa, un lucido e allo stesso tempo compassionevole ritratto del lato più perverso del crimine.

Titolo E morì a occhi aperti (Factory #1)
Autore Derek Raymond


Derek Raymond

Il vero nome di Derek Raymond è Robert William Arthur Cook ed è nato nel 1931. Figlio di un magnate tessile, lasciò l’alta borghesia e l’Eton College all’età di sedici anni e trascorse gran parte della sua carriera tra i criminali. Fece i lavori più disparati come il pornografo, l’organizzatore di giochi d’azzardo illegali, il riciclatore di denaro sporco, il macellaio di maiali e l’autista di taxi. Tra i suoi libri ricordiamo la serie Factory che si compone dei romanzi E morì a occhi aperti, Aprile è il più crudele dei mesi, Come vivono i morti, Il mio nome era Dora Suarez, Il museo dell’inferno e Quando cala la nebbia rossa, tutti disponibili nel nostro catalogo. Muore a Londra nel 1994.

Il primo volume della serie Factory, un caposaldo della letteratura noir. Il corpo senza vita di Charles Staniland, un alcolizzato di mezza età, viene ritrovato sul ciglio di una strada alla periferia di Londra con evidenti segni di violenza. In una città dilaniata dalle tensioni sociali, Scotland Yard ha indagini più importanti da portare avanti: come è noto nell’ambiente, i casi di poco conto, quelli con cui gli altri dipartimenti non vogliono sporcarsi le mani, sono affidati alla sezione Delitti irrisolti, poliziotti cinici e disillusi guidati dal loro sergente, un uomo indurito dalla strada. La vita di Staniland è racchiusa all’interno di una scatola piena di cassette registrate con la sua voce. Quei nastri sono tutto ciò che il sergente e i suoi uomini hanno per ricomporre i tasselli di un’esistenza travagliata e ripercorrere a ritroso la strada che ha portato a un delitto tanto efferato. Alle prese con un puzzle di pezzi mancanti e tessere spezzate, il sergente sa che la verità portata a galla da quella voce è solo una faccia della medaglia, il racconto parziale e omissivo di qualcosa di più sfaccettato e pericoloso di quanto lui e i suoi uomini possano immaginare. Sullo sfondo di una Londra nera e fumosa, un lucido e allo stesso tempo compassionevole ritratto del lato più perverso del crimine.