Come vivono i morti (Factory #3)

Come vivono i morti (Factory #3)

Autore: Derek Raymond
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Catalogo_TimeCrime
0001:
0002: TimeCrime
0003: Factory
0004: 2016
0005:
0006: Alberto Pezzotta
0007:
0008: Fanucci Editore
0009: 9788866883005

Il terzo volume della serie Factory, un caposaldo della letteratura noir. Thornhill, dintorni di Londra. Marianne Mardy, un’affascinante e talentuosa cantante francese, è scomparsa lasciando dietro di sé un alone d’inquietudine. A occuparsi del caso è il sergente del dipartimento più malvisto della polizia londinese, la sezione Delitti irrisolti, un uomo naturalmente incline all’empatia ma forgiato dalla strada, dove l’unico insegnamento che vale la pena di seguire è quello di tenersi il più lontano possibile da ogni coinvolgimento. Guidato da un innato senso della giustizia che, nel suo caso, non significa necessariamente rispetto per la legge, il sergente ricostruisce i ruoli nella vicenda, a cominciare da quello del dottor William Mardy, il marito di Marianne, un uomo eccentrico che piange la scomparsa di sua moglie rintanato in una casa che sembra un set di un film horror. Passo dopo passo, entrando in profondità in uno schema fatto di crimini sordidi e spregevoli, il sergente solleva il velo di polvere che impedisce di veder chiaro sui fatti, portando a galla una storia torva di amore deviato e crimine, sullo sfondo di una provincia inglese degradata e violenta, teatro delle più basse meschinità. Derek Raymond approfondisce la dissoluzione del poliziesco classico per regalarci un noir metafisico, intriso, ancora una volta, del dolore delle vittime.

Titolo Come vivono i morti (Factory #3)
Autore Derek Raymond


Derek Raymond

Il vero nome di Derek Raymond è Robert William Arthur Cook ed è nato nel 1931. Figlio di un magnate tessile, lasciò l’alta borghesia e l’Eton College all’età di sedici anni e trascorse gran parte della sua carriera tra i criminali. Fece i lavori più disparati come il pornografo, l’organizzatore di giochi d’azzardo illegali, il riciclatore di denaro sporco, il macellaio di maiali e l’autista di taxi. Tra i suoi libri ricordiamo la serie Factory che si compone dei romanzi E morì a occhi aperti, Aprile è il più crudele dei mesi, Come vivono i morti, Il mio nome era Dora Suarez, Il museo dell’inferno e Quando cala la nebbia rossa, tutti disponibili nel nostro catalogo. Muore a Londra nel 1994.

Il terzo volume della serie Factory, un caposaldo della letteratura noir. Thornhill, dintorni di Londra. Marianne Mardy, un’affascinante e talentuosa cantante francese, è scomparsa lasciando dietro di sé un alone d’inquietudine. A occuparsi del caso è il sergente del dipartimento più malvisto della polizia londinese, la sezione Delitti irrisolti, un uomo naturalmente incline all’empatia ma forgiato dalla strada, dove l’unico insegnamento che vale la pena di seguire è quello di tenersi il più lontano possibile da ogni coinvolgimento. Guidato da un innato senso della giustizia che, nel suo caso, non significa necessariamente rispetto per la legge, il sergente ricostruisce i ruoli nella vicenda, a cominciare da quello del dottor William Mardy, il marito di Marianne, un uomo eccentrico che piange la scomparsa di sua moglie rintanato in una casa che sembra un set di un film horror. Passo dopo passo, entrando in profondità in uno schema fatto di crimini sordidi e spregevoli, il sergente solleva il velo di polvere che impedisce di veder chiaro sui fatti, portando a galla una storia torva di amore deviato e crimine, sullo sfondo di una provincia inglese degradata e violenta, teatro delle più basse meschinità. Derek Raymond approfondisce la dissoluzione del poliziesco classico per regalarci un noir metafisico, intriso, ancora una volta, del dolore delle vittime.