Frankenstein o il Prometeo moderno

Frankenstein o il Prometeo moderno

Autore: Mary Shelley
€0.99
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0002: Fantascienza
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0004: 2004
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0008: Fanucci Editore
0009: 9788834725894
La fama e l'influsso del Frankenstein or the Modern Prometheus di Mary W. Shelley sono stati enormi nella storia della letteratura e forse non c'è altra opera della tradizione gotica che sia penetrata più profondandamente nell'immaginario collettivo. Né romanzo gotico, né ghost story, né racconto di science-fiction, il Frankenstein è un vero e proprio 'conte philosophique' rivestito da tutto l'armamentario gotico caro al gusto del pubblico a cui si rivolgeva la Shelley. Con una trama semplice, complicata però da sofisticati congegni narrativi, secondo il sistema delle scatole cinesi, nel romanzo della Shelley si racconta la storia della creatura costruita dal barone Victor Frankenstein, convinto assertore del galvanismo, assemblando pezzi di cadavere e riportata in vita mediante una potentissima scarica elettrica. Il mostro non è la creatura ottusa e brutale che la tradizione cinematografica da Karloff in poi ci ha rappresentato, ma un essere sensibile che soffre della inappellabile condanna che l'umanità intera, influenzata unicamente dal suo aspetto, ha pronunciato contro di lui. Al suo creatore, al responsabile della sua infelicità, il mostro rivolge un ultimo e disperato appello ma, scacciato anche da questi, seminerà intorno a lui la morte e la distruzione.
Titolo Frankenstein o il Prometeo moderno
Autore Mary Shelley


Mary Shelley

Mary Wollstonecraft Godwin nacque a Londra il 30 agosto 1797, unica figlia della filosofa e promotrice dei diritti delle donne Mary Wollstonecraft e del saggista e scrittore politico William Godwin. Incontrò Percy Bysshe Shelley, un libero pensatore come il padre, il 26 giugno 1814 presso la tomba della madre. I due fuggirono in Francia un mese più tardi, il 27 luglio, con Jane Clairmont, sorellastra di Mary. Tornati in Inghilterra nel settembre del 1816, dopo il suicidio della prima moglie del poeta inglese si sposarono, stavolta con il benestare dei genitori. Mary aveva appena ideato la storia di Frankenstein, che avrebbe scritto definitivamente durante l'estate dell'anno successivo. Dopo una serie di alti e bassi letterari e personali di Shelley, il seguito del poeta si spostò a Lerici, vicino La Spezia in Italia. Fu lì che l'8 luglio del 1822 il giovane poeta annegò durante un viaggio in barca di ritorno da Livorno. Mary si prodigò in modo infaticabile per promuovere gli ultimi lavori scritti dal marito, curando personalmente la pubblicazione di inediti e trovando anche l'occasione di scrivere alcuni romanzi propri, tra cui Valperga, The Fortunes of Perkin Warbeck e Falkner, che sono poco noti rispetto alla sua opera più famosa. The Last Man, una storia pioniera della fantascienza che narra dell'apocalisse dell'umanità in un lontano futuro è, tuttavia, da alcuni considerata la sua opera migliore. Frankenstein o il Prometeo moderno fu scritto nel 1818 e sarebbe ispirato alla vita dell'alchimista Konrad Dippel. L'idea del romanzo risale al 1816, quando Mary Shelley era in vacanza a Bellerive, nei pressi di Ginevra, in compagnia di suo marito, della sorellastra Jane Clairmont (Claire) e del loro comune amico Lord Byron, che aveva avuto una relazione con Claire. La stagione era molto piovosa e gli amici discutevano a lungo; è da una di queste discussioni sulla letteratura tedesca che la scrittrice ebbe l'idea di un romanzo gotico che raccontasse la creazione di un uomo, senza essere Dio, ma utilizzando un'energia di essenza divina il cui uso era considerato da Plinio il Vecchio un sacrilegio dalle terribili conseguenze. Di qui il sottotitolo "Prometeo moderno" con chiara allusione al mito, tratto da Ovidio, del Titano che aveva dato il fuoco agli uomini. Il gruppo decise di intraprendere una gara letteraria per scrivere una storia sul soprannaturale. Un altro ospite, il dott. John William Polidori, scrisse in quell'occasione Il vampiro, che in seguito avrebbe avuto una forte influenza sul Dracula di Bram Stoker. La storia di Mary si dimostrò di ancora maggior successo ed è oggi generalmente considerata il primo vero romanzo di fantascienza.
Mary Shelley morì il 1 febbraio 1851 a Londra e fu sepolta nel cimitero di St. Peter a Bournemouth, nella contea inglese del Dorset.
La fama e l'influsso del Frankenstein or the Modern Prometheus di Mary W. Shelley sono stati enormi nella storia della letteratura e forse non c'è altra opera della tradizione gotica che sia penetrata più profondandamente nell'immaginario collettivo. Né romanzo gotico, né ghost story, né racconto di science-fiction, il Frankenstein è un vero e proprio 'conte philosophique' rivestito da tutto l'armamentario gotico caro al gusto del pubblico a cui si rivolgeva la Shelley. Con una trama semplice, complicata però da sofisticati congegni narrativi, secondo il sistema delle scatole cinesi, nel romanzo della Shelley si racconta la storia della creatura costruita dal barone Victor Frankenstein, convinto assertore del galvanismo, assemblando pezzi di cadavere e riportata in vita mediante una potentissima scarica elettrica. Il mostro non è la creatura ottusa e brutale che la tradizione cinematografica da Karloff in poi ci ha rappresentato, ma un essere sensibile che soffre della inappellabile condanna che l'umanità intera, influenzata unicamente dal suo aspetto, ha pronunciato contro di lui. Al suo creatore, al responsabile della sua infelicità, il mostro rivolge un ultimo e disperato appello ma, scacciato anche da questi, seminerà intorno a lui la morte e la distruzione.

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