L'uomo dai denti tutti uguali

L'uomo dai denti tutti uguali

Autore: Philip K. Dick
€10.99
0001:
0002: Fantascienza
0003:
0004: 2016
0005: 320
0006: Vittorio Curtoni
0007: Carlo Pagetti
0008: Fanucci Editore
0009: 9788834732205

L'uomo dai denti tutti uguali è un romanzo non di fantascienza. Scritto nel 1960, in uno dei migliori momenti creativi di Philip K. Dick, è stato scoperto solo nel 1984, quando è stato pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna. Vi si narra la storia di una vendetta crudele e paradossale, ambientata nell'America falsamente innocente degli anni Cinquanta, mentre è in pieno sviluppo un grande cambiamento sociale, la popolazione inizia a spostarsi nei sobborghi urbani e la Guerra Fredda fa sentire il peso ossessivo delle sue nevrosi. Dick racconta il dramma dei rapporti razziali, la violenza nascosta in ogni casa americana, lo scontro brutale tra uomini e donne divisi da visioni inconciliabili. È un mondo morboso e oscuro, un'America di frontiera abitata da incubi tetri, ancora lontana dai miracoli tecnologici e dalle speranze dei decenni successivi. Dick sembra anticipare le atmosfere che hanno reso celebre un regista come David Lynch, narrando una quotidianità dall'apparenza normale e rassicurante, ma che invece nasconde un odio profondo verso tutto ciò che è semplicemente diverso, e che di volta in volta può essere rappresentato dai neri, dalle donne, dai disabili, o anche dal vicino di casa dalla carriera di successo.

Titolo L'uomo dai denti tutti uguali
Autore Philip K. Dick
Data di pubblicazione Jul 08, 2016


Philip K. Dick

Philip Kindred Dick (Chicago, 1928 – Santa Ana, California, 1982) è tra i più importanti autori della narrativa americana del secondo dopoguerra. Ha scritto capolavori come La svastica sul sole, Ma gli androidi sognano pecore elettriche? e La trilogia di Valis, romanzi che hanno anticipato e segnato profondamente l’immaginario letterario e cinematografico degli ultimi decenni, ispirando pellicole cult come Blade Runner di Ridley Scott o Minority Report di Steven Spielberg. Maestro indiscusso della fantascienza, definito da Stanislaw Lem “un visionario tra i ciarlatani”, Philip K. Dick si esprime al di là di ogni etichetta, ridisegnando con un approccio del tutto personale i canoni del genere. Al festival di fantascienza di Metz del 1977, l’autore afferma davanti a un pubblico sbigottito che i suoi romanzi sono in un certo senso “veri”: è questa la grande rivoluzione di Philip K. Dick, l’aver abbattuto i confini tra reale e immaginario, creando inedite narrazioni della realtà, merito che oggi gli viene riconosciuto da critica e lettori. Fanucci Editore pubblica in esclusiva in Italia tutta la produzione di Philip K. Dick, completata nel 2015 con L’Esegesi.

L'uomo dai denti tutti uguali è un romanzo non di fantascienza. Scritto nel 1960, in uno dei migliori momenti creativi di Philip K. Dick, è stato scoperto solo nel 1984, quando è stato pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna. Vi si narra la storia di una vendetta crudele e paradossale, ambientata nell'America falsamente innocente degli anni Cinquanta, mentre è in pieno sviluppo un grande cambiamento sociale, la popolazione inizia a spostarsi nei sobborghi urbani e la Guerra Fredda fa sentire il peso ossessivo delle sue nevrosi. Dick racconta il dramma dei rapporti razziali, la violenza nascosta in ogni casa americana, lo scontro brutale tra uomini e donne divisi da visioni inconciliabili. È un mondo morboso e oscuro, un'America di frontiera abitata da incubi tetri, ancora lontana dai miracoli tecnologici e dalle speranze dei decenni successivi. Dick sembra anticipare le atmosfere che hanno reso celebre un regista come David Lynch, narrando una quotidianità dall'apparenza normale e rassicurante, ma che invece nasconde un odio profondo verso tutto ciò che è semplicemente diverso, e che di volta in volta può essere rappresentato dai neri, dalle donne, dai disabili, o anche dal vicino di casa dalla carriera di successo.

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