Belfagor, il fantasma del Louvre

Belfagor, il fantasma del Louvre

Autore: Arthur Bernède
€6.99
0001: Fantascienza
0002: Collana Piccola biblioteca di fantascienza
0003:
0004: 2019
0005: 320
0006: Sara Lurago
0007
0008: Fanucci Editore
0009: 9788834738252

Quale segreto si cela dietro il fantasma che, con mantello e maschera, si aggira nottetempo per le sale del Louvre nella Sala degli Dèi barbari? Chi è, e perché terrorizza Parigi rendendosi responsabile perfino dell’uccisione di un custode? Tutta la città è in fermento; i giornali non parlano d’altro; la polizia, guidata dall’ispettore Ménardier, brancola nel buio mentre Belfagor – così viene soprannominata la strana creatura, dal nome della statua accanto alla quale appare – continua a mostrarsi per poi svanire nel nulla. In un susseguirsi di colpi di scena, un giovane e ambizioso giornalista, Jacques Bellegarde, insieme al re dei detective, Chantecoq si mettono sulle tracce dell'enigmatico e oscuro fantasma.

Apparso in 59 puntate sul giornale Le Petit Parisien, dal 28 gennaio al 28 marzo del 1927, Belfagor, il fantasma del Louvre ha suscitato la fantasia di numerosi cineasti. Una prima versione su celluloide è stata girata immediatamente dopo l’uscita del romanzo, nel 1927: un film muto in bianco e nero, sceneggiato dallo stesso Arthur Bernède.

Titolo Belfagor, il fantasma del Louvre
Autore Arthur Bernède


Arthur Bernède

Arthur Bernède (Redon, 5 gennaio 1871 – Parigi, 20 marzo 1937) è stato uno scrittore e sceneggiatore francese. Autore molto prolifico, ha pubblicato quasi 200 romanzi storici e di avventura e creato centinaia di personaggi romanzeschi di cui alcuni, come Belfagor o Judex, divenuti molto famosi. È conosciuto anche sotto i nomi di Jean de la Périgne e di Roland d’Albret.

Nel 1965 Belfagor ha avuto una famosa trasposizione filmica in uno sceneggiato tv diretto da Claude Barma, con la straordinaria interpretazione di Juliette Gréco.

Dal romanzo è stato tratto l’omonimo film diretto da Jean-Paul Salomé nel 2001, con Sophie Marceau e Michel Serrault.

Quale segreto si cela dietro il fantasma che, con mantello e maschera, si aggira nottetempo per le sale del Louvre nella Sala degli Dèi barbari? Chi è, e perché terrorizza Parigi rendendosi responsabile perfino dell’uccisione di un custode? Tutta la città è in fermento; i giornali non parlano d’altro; la polizia, guidata dall’ispettore Ménardier, brancola nel buio mentre Belfagor – così viene soprannominata la strana creatura, dal nome della statua accanto alla quale appare – continua a mostrarsi per poi svanire nel nulla. In un susseguirsi di colpi di scena, un giovane e ambizioso giornalista, Jacques Bellegarde, insieme al re dei detective, Chantecoq si mettono sulle tracce dell'enigmatico e oscuro fantasma.

Apparso in 59 puntate sul giornale Le Petit Parisien, dal 28 gennaio al 28 marzo del 1927, Belfagor, il fantasma del Louvre ha suscitato la fantasia di numerosi cineasti. Una prima versione su celluloide è stata girata immediatamente dopo l’uscita del romanzo, nel 1927: un film muto in bianco e nero, sceneggiato dallo stesso Arthur Bernède.