Straniero in terra straniera

0001: Fantascienza
0002: Numeri Uno
0003:
0004: 2016
0005: 736
0006: Marco Pinna
0007:
0008: Fanucci Editore
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Valentine Michael Smith è nato durante la prima missione umana su Marte ed è l'unico sopravvissuto alla spedizione. Michael è stato cresciuto dai marziani, e quando torna sulla Terra è completamente inconsapevole di ciò che lo aspetta. Non sa cosa siano le donne, non conosce le culture terrestri né il concetto di religione. Il suo ritorno è carico di conseguenze: è l'erede di un gigantesco impero finanziario, oltre che il padrone di Marte. Sotto la protezione dell'irascibile Jubal Harshaw, Michael scopre ed esplora il senso morale degli esseri umani e il significato dell'amore. Fonda una sua chiesa, predicando l'amore libero e diffondendo le capacità psichiche che ha acquisito dai marziani; infine, affronta il destino riservato a ogni Messia.
Torna in libreria, in una nuova edizione, il capolavoro assoluto di Robert A. Heinlein, da sempre considerato uno dei più grandi scrittori di fantascienza. Vincitore per quattro volte del premio Hugo, ha saputo combinare con straordinaria maestria il realismo e l'immaginazione con le contraddizioni che scorgeva nella società americana durante le fasi di profondo cambiamento del dopoguerra.


Scomodo, scioccante, coinvolgente. Genera un senso di timore e insoddisfazione nei confronti del genere umano. Il migliore di tutti i suoi libri.

Washington Post

 

Un romanzo che ammalia la mente, provocando apertamente il lettore.

New York Times

 

Un punto di riferimento in più di un senso, un vero capolavoro della science-fiction.

Library Journal

 

Straniero in terra straniera è una delle prove più riuscite di Robert A. Heinlein, provocatorio come sempre ama essere.

Amazon.com Review

 

Procediamo lungo un sentiero segnato dalle sue intuizioni. Ci ha mostrato dov'è il futuro.

Tom Clancy

 

Robert A. Heinlein

Robert Anson Heinlein (1907-1988) è nato a Butler, cittadina agricola del Missouri; studioso di fisica, è considerato uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi. È stato maestro di un tipo di romanzo nel quale l’avventura e il discorso tecnico-scientifico celano inquietanti interrogativi etici; la sua analisi sociologica sfocia in un’aperta contestazione del sistema americano, che talvolta sfiora atteggiamenti esageratamente libertari oppure apertamente reazionari e maschilisti. Durante la seconda guerra mondiale ha lavorato come Ingegnere Civile nel Laboratorio Materiali della U.S. Naval Air Experimental Station a Philadelphia. Suoi colleghi di lavoro furono altri due grandi scrittori di fantascienza di quegli anni: Isaac Asimov e L. Sprague de Camp. Terminata la guerra, si trasferì in California e riprese a scrivere. Tra le sue opere più riuscite ricordiamo Fanteria dello spazio (Starship Troopers, 1959), che descrive le imprese di un gruppo di marines dello spazio, e che ispirerà il regista Paul Verhoeven per l’omonimo film del 1997. The Man Who Sold the Moon (1950) è un inno d’amore per le immani risorse del capitalismo, mentre il suo ultimo romanzo di successo è The day after tomorrow (1974): in un’America distrutta e ridotta a un enorme campo di concentramento dai Panasiatici, sei uomini, nascosti in una cittadella segreta, preparano l’arma che consentirà la rivincita.
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