Redenzione immorale

0001: Fantascienza
0002: Numeri Uno
0003:
0004: 2016
0005: 208
0006: Tommaso Pincio
0007: Carlo Pagetti
0008: Fanucci Editore
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Redenzione immorale è uno dei libri meno noti di Philip K. Dick, eppure vi si trovano temi e idee che ricorreranno nella sua produzione successiva.
Siamo nel 2114, e il mondo è profondamente segnato dalla guerra nucleare e dalle regole del regime totalitario instaurato nel 1985 dal maggiore Streiter. Allen Purcell, il protagonista del romanzo, visita l'isola giapponese di Hokkaido, simbolo eloquente delle devastazioni causate dalla guerra, e qui tocca con mano le assurde imposizioni sociali dettate dal potere politico e mediatico di un regime che, tra le altre cose, vieta il sesso extra-coniugale e l'uso di alcolici in pubblico.
Su un'isola desolata e ancora radioattiva, gli amici di Allen dissotterrano i libri del passato per salvaguardare la libertà di espressione individuale dalle velleità censorie dell'oligarchia neopuritana, intenzionata a eliminare qualsiasi trasgressione. E mentre un fiorente mercato nero offre preziose copie di testi ormai irreperibili – su tutti l'Ulisse di Joyce –, Allen Purcell sembra essere uno dei pochi ancora in grado di cambiare il mondo e salvaguardare l'autonomia di pensiero degli esseri umani. Ed è pienamente intenzionato a farlo.

"A chiunque si sia perso negli infiniti modelli di realtà del mondo moderno, diciamo: Philip K. Dick era lì prima di voi."

Terry Gilliam

 

"Ha saputo rappresentare la falsità eterna del potere che punta solo a perpetuare sé stesso."

Il Messaggero

 

Philip K. Dick

Philip Kindred Dick (Chicago, 1928 – Santa Ana, California, 1982) è tra i più importanti

autori della narrativa americana del secondo dopoguerra. Ha scritto capolavori come La svastica sul sole, Ma gli androidi sognano pecore elettriche? e La trilogia di Valis, romanzi che hanno anticipato e segnato profondamente l’immaginario letterario e cinematografico degli ultimi decenni, ispirando pellicole cult come Blade Runner di Ridley Scott o Minority Report di Steven Spielberg. Maestro indiscusso della fantascienza, definito da Stanislaw Lem “un visionario tra i ciarlatani”, Philip K. Dick si esprime al di là di ogni etichetta, ridisegnando con un approccio del tutto personale i canoni del genere. Al festival di fantascienza di Metz del 1977, l’autore afferma davanti a un pubblico sbigottito che i suoi romanzi sono in un certo senso “veri”: è questa la grande rivoluzione di Philip K. Dick, l’aver abbattuto i confini tra reale e immaginario, creando inedite narrazioni della realtà, merito che oggi gli viene riconosciuto da critica e lettori. Fanucci Editore pubblica in esclusiva in Italia tutta la produzione di Philip K. Dick, completata nel 2015 con L’Esegesi.

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