Il mio nome era Dora Suarez

0001: Thriller
0002: Collana Narrativa
0003: Factory
0004: 2016
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0006: Alberto Pezzotta
0007:
0008: TimeCrime
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La notte in cui un colpo di pistola alla testa mette fine alla vita di Felix Roatta, uno dei soci di uno squallido locale londinese, il Parallel Club, il corpo della giovane Dora Suarez viene ritrovato orribilmente seviziato. Un delitto misterioso quanto efferato, il tipo di indagine che ogni poliziotto vorrebbe evitare e che solo il sergente della sezione Delitti irrisolti sembra in grado di gestire. La morte di Dora Suarez diventa però per lui un’ossessione quando l’autopsia rivela dettagli a dir poco sconcertanti. L’assassino si è accanito sul corpo di Dora, mangiandone dei pezzi e facendone scempio, ma non solo: Dora stava morendo di aids. Perché volere la fine di qualcuno che sta già per morire? E perché uccidere con tanta efferatezza? La risposta potrebbe forse trovarsi in una foto di Dora, fornita da un ex socio del Parallel Club. Se quella foto è veramente ciò che il sergente crede che sia, le indagini potrebbero far luce su una storia di vile e disumano sfruttamento, perché tra la morte di Dora e quella di Felix potrebbe esserci più di una semplice coincidenza cronologica. 

Il quarto volume della serie Factory. Un nuovo, pericoloso viaggio nella mente folle di un assassino.

 

“Per il creatore di Dora Suarez il noir non è un gioco di prestigio che, mostrando il Male in edulcorate forme spettacolari e dunque negandolo, ci fa illudere che esso in fondo non esista. Il noir è al contrario, nei suoi momenti migliori, un esercizio di catarsi.”Nicola Lagioia

 

“Ero ossessionata da Sherlock Holmes, nessuno scrittore di crime mi aveva tormentato allo stesso modo. Non fino a quando ho aperto le pagine del capolavoro di Derek Raymond.”Cathi Unsworth

 

“Tra i libri noir più belli che abbia mai letto. Raymond riesce a commuovere, a infastidire, a turbare con quello che scrive.”Thrillerpages

 

“Derek Raymond è la quintessenza del noir.”Contorni di Noir

Derek Raymond

Derek Raymond, pseudonimo di Robert William Arthur Cook (Londra, 1931-1994), è annoverato tra i maestri della letteratura noir. Nei suoi romanzi, nascosto dalla quotidianità, dietro forme e apparenze ordinarie e banali, il male si confonde con il bene, in un amalgama che unisce vittime e colpevoli e da cui nessuno si salva. Per Fanucci Editore sono usciti, nella collana TimeCrime, E morì a occhi aperti, Aprile è il più crudele dei mesi e Come vivono i morti, i primi tre romanzi della serie Factory, tradotta e pubblicata in Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Svezia e Turchia.

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