E morì a occhi aperti

0001: Thriller
0002: Collana Narrativa
0003: Factory
0004: 2016
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0006: Filippo Patarino
0007:
0008: TimeCrime
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Il primo volume della serie Factory, un caposaldo della letteratura noir.

Il corpo senza vita di Charles Staniland, un alcolizzato di mezza età, viene ritrovato sul ciglio di una strada alla periferia di Londra con evidenti segni di violenza. In una città dilaniata dalle tensioni sociali, Scotland Yard ha indagini più importanti da portare avanti: come è noto nell’ambiente, i casi di poco conto, quelli con cui gli altri dipartimenti non vogliono sporcarsi le mani, sono affidati alla sezione Delitti irrisolti, poliziotti cinici e disillusi guidati dal loro sergente, un uomo indurito dalla strada. La vita di Staniland è racchiusa all’interno di una scatola piena di cassette registrate con la sua voce. Quei nastri sono tutto ciò che il sergente e i suoi uomini hanno per ricomporre i tasselli di un’esistenza travagliata e ripercorrere a ritroso la strada che ha portato a un delitto tanto efferato. Alle prese con un puzzle di pezzi mancanti e tessere spezzate, il sergente sa che la verità portata a galla da quella voce è solo una faccia della medaglia, il racconto parziale e omissivo di qualcosa di più sfaccettato e pericoloso di quanto lui e i suoi uomini possano immaginare.

Sullo sfondo di una Londra nera e fumosa, un lucido e allo stesso tempo compassionevole ritratto del lato più perverso del crimine.

 

Prefazione di Niccolò Ammaniti.

 

“Uno dei più oscuri e surreali hard boiled che abbia mai letto, con un detective forse più inquietante degli assassini a cui dà la caccia.” - William Gibson

 

“Non esistono opere più raffinate di questa – sia crime che di altro genere – sulla condizione della Gran Bretagna.” - David Peace

 

“Per Derek Raymond, qui sta la sua bellezza e la sua potenza emotiva, ogni azione umana è un’affermazione di autonomia.” Satisfiction

 

E morì a occhi aperti è il più bel noir che abbia mai letto, detto molto sinteticamente. Anzi, che ho letto e riletto, almeno tre volte.” Carmilla

 

“Un labirinto di perversione reso reale dall’originalità e dallo stile dello scrittore inglese, capace di esplorare e rivoltare come calzini sporchi una Londra violenta e corrotta.”Gialloweb

Derek Raymond

Derek Raymond, pseudonimo di Robert William Arthur Cook (Londra, 1931-1994), è annoverato tra i maestri della letteratura noir. Nei suoi romanzi, nascosto dalla quotidianità, dietro forme e apparenze ordinarie e banali, il male si confonde con il bene, in un amalgama che unisce vittime e colpevoli e da cui nessuno si salva. Per Fanucci Editore sono usciti, nella collana TimeCrime, E morì a occhi aperti, Aprile è il più crudele dei mesi e Come vivono i morti, i primi tre romanzi della serie Factory, tradotta e pubblicata in Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Svezia e Turchia.

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