L'epigramma a Stalin

0001: Narrativa
0002: Collezione Vintage
0003:
0004: 2010
0005: 336
0006: Sara Brambilla
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0008: Fanucci Editore
0009: 9788834725672

Durante i sogni della rivoluzione russa, il poeta Osip Mandel’štam, il protagonista di questo romanzo, cerca di affrontare la quotidianità attraverso un particolare ménage à trois con la moglie Nadežda e l’amica attrice Zinaida. Per sopravvivere si barcamena tra la stesura di qualche articolo e il lavoro di traduttore, finché un giorno, quasi per gioco, scrive un epigramma contro Stalin, dove lo definisce ‘il montanaro del Cremlino’. Da quel momento in poi la sua vita subisce un tragico destino: prima viene mandato al confino per ‘intercessione’ dello stesso Stalin, e successivamente viene rinchiuso in un campo di lavoro. L’epigramma a Stalin racconta la prigionia nel carcere della Lubjanka, la confessione di colpevolezza inevitabilmente estorta al poeta e poi l’esilio in Siberia; il tutto viene narrato in prima persona, dallo stesso Mandel’štam, dalla sua devota moglie, dai carissimi amici Boris Pasternak e Anna Achmatova. Attraverso i loro occhi, Robert Littell ci racconta gli orrori della Russia stalinista e di come il senso di umanità rappresentava l’unica speranza in una spietata tirannia.

Da uno dei migliori scrittori contemporanei, lo sconvolgente ritratto della follia del potere e degli assolutismi, sospeso tra 1984 di George Orwell e Attraverso lo specchio di Lewis Carroll, scritto in una prosa ricercata ed essenziale, profonda e commovente: un romanzo stilisticamente perfetto.

Robert Littell

Robert Littell, nato a Brooklyn nel 1935, vive attualmente in Francia. Laureato alla Alfred University, si è poi arruolato in Marina e ha lavorato come giornalista, soprattutto per il Newsweek, negli anni della Guerra Fredda. Fanucci Editore ha pubblicato nel 2009 L’Oligarca, vincitore nel 2005 del Los
Angeles Times Book Prize nella categoria Mistery-Thriller, e nel 2010 L’epigramma a Stalin, che ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla critica, ed è stato nominato miglior libro dell’estate 2010 da Antonio D’Orrico, critico del settimanale Sette del Corriere della Sera. Per Fanucci Editore è uscito anche I figli di Abramo, nel 2011.
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