La ragazza dai capelli scuri

0001: Fantascienza
0002: Collezione Immaginario Dick
0003:
0004: 2014
0005: 320
0006:
0007: Carlo Pagetti
0008: Fanucci Editore
0009: 9788834726068

In tutti gli scritti di Philip K. Dick spicca una qualità rara: una profonda onestà umana e intellettuale, quasi un’incapacità di nascondersi dietro la propria opera, rivelandosi piuttosto attraverso di essa. La fiducia che Dick riponeva nei suoi let- tori era assoluta, senza pari tra i colleghi scrittori di fantascienza. Una fiducia per nulla malriposta, perché sono stati proprio loro a mantenere vivo l’interesse nei confronti di tutta la sua produzione, an- che per i testi realistici che l’editoria dei suoi tempi aveva rifiutato. Con La ragazza dai capelli scuri Dick voleva condividere con chi lo avrebbe letto il tormento interiore seguito alla rottura del suo matrimonio, in un periodo di grande incertezza sul suo futuro personale. Questa apertura va oltre una semplice ammissione di fragilità. Interpretando i suoi pensieri, esperienze e sogni, il gran-de scrittore spera di capire meglio quello che distingue l’umano dal simulacro, l’uomo dalla macchina. Il risultato è un libro che stabilisce una sorprendente e penetrante connessione tra la sua arte e gli eventi della sua vita.

“Una raccolta di lettere personali e sogni che si assumono il degno compito artistico di ritrarre ciò che vi è di bello e nobile nell’umanità, trovandolo a volte
nei posti peggiori possibili, ma ancora reale, ancora risplendente.” Philip K. Dick, a proposito di questa raccolta, 1975

“Questo libro è potente perché è autentico: un uomo geniale che sente profondamente il bisogno di condividere con noi la sua vita, le sue percezioni, la sua verità. Il potere dell’arte risiede in questa autenticità, nell’impatto che ha sul lettore che è disposto ad affrontarla.” Paul Williams

Philip K. Dick

Philip Kindred Dick (Chicago, 1928 – Santa Ana, California, 1982) è tra i più importanti

autori della narrativa americana del secondo dopoguerra. Ha scritto capolavori come La svastica sul sole, Ma gli androidi sognano pecore elettriche? e La trilogia di Valis, romanzi che hanno anticipato e segnato profondamente l’immaginario letterario e cinematografico degli ultimi decenni, ispirando pellicole cult come Blade Runner di Ridley Scott o Minority Report di Steven Spielberg. Maestro indiscusso della fantascienza, definito da Stanislaw Lem “un visionario tra i ciarlatani”, Philip K. Dick si esprime al di là di ogni etichetta, ridisegnando con un approccio del tutto personale i canoni del genere. Al festival di fantascienza di Metz del 1977, l’autore afferma davanti a un pubblico sbigottito che i suoi romanzi sono in un certo senso “veri”: è questa la grande rivoluzione di Philip K. Dick, l’aver abbattuto i confini tra reale e immaginario, creando inedite narrazioni della realtà, merito che oggi gli viene riconosciuto da critica e lettori. Fanucci Editore pubblica in esclusiva in Italia tutta la produzione di Philip K. Dick, completata nel 2015 con L’Esegesi.

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