L'ermellino di porpora

0001: Thriller e noir
0002: Collana Narrativa
0003:
0004: 2012
0005: 272
0006: Valentina Pasquali
0007:
0008: TimeCrime
0009: 9788866880189

Villecomte, Borgogna. Il cadavere di una giovane donna, Juliette Robin, affonda tra le lenzuola insanguinate del proprio letto: il ventre è stato squarciato, decine di colpi di martello le sono stati inflitti sul viso. I sospetti cadono inizialmente sul marito, Pierre Robin, un avvocato piuttosto rinomato nella regione. C'è un elemento inspiegabile che aggrava la posizione dell'uomo: incredibilmente, dopo cinque anni di matrimonio, la vittima era ancora vergine. Polizia e tribunale sono costretti a collaborare, in un ginepraio di scontri e veleni, nel tentativo di dimostrarne la colpevolezza. Il procuratore incarica dell'inchiesta il commissario Baudry, un poliziotto all'antica, ruvido e scaltro, che inizia a indagare nella vita della coppia. Ma, nel frattempo, le piste si moltiplicano: sette anni prima è stato compiuto un altro terribile omicidio, il cadavere mutilato di una quindicenne è stato ritrovato nei pressi di un paese vicino. I due crimini portano forse la stessa firma, e l'assassino potrebbe colpire di nuovo...

La scrittura misurata e solida, l'accurato ritratto di una provincia che amplifica e inasprisce inimicizie e frustrazioni, la caustica ricostruzione dei rapporti di potere che oppongono autorità giudiziaria e forze dell'ordine, e un intrigo che sfida il lettore a ogni svolta investigativa candidano l'esordio di
Pierre Borromée a divenire un classico del noir francese contemporaneo.


Impeccabile realismo, esattezza nelle descrizioni dell'ambiente giudiziario, scrittura di grande qualità: L'ermellino di porpora dimostra di aver pienamente meritato un premio così importante.

Le Figaro

Personaggi vivi e unità d'azione, di luogo e di tempo, secondo le regole del teatro classico, per un primo romanzo che svela come, dietro le toghe e gli ermellini della magistratura, si sia disposti a cercare la vendetta più che il colpevole.

Le Pays

L'autore, avvocato, descrive l'antagonismo tra polizia e tribunale in un noir ricco di suspence.

livreshebdo.fr

Non siamo mai teneri con gli autori di thriller, tantomeno con gli esordienti. Tuttavia, bisogna riconoscere che il vincitore dell'edizione 2012 del Prix du Quai des Orfèvres è un libro impeccabile! Di più, è stato per noi una vera e propria rivelazione.

Un polar-collectif

Pierre Borromee

Pierre Borromée è lo pseudonimo di un avvocato quarantenne che vive e lavora nella provincia francese. L’ermellino di porpora, opera prima, è stato coronato dal prestigioso Prix du Quai des Orfèvres 2012, la cui giuria, presieduta da Christian Flaesch, direttore della polizia giudiziaria della prefettura di Parigi, è composta da poliziotti, magistrati e giornalisti. 
«Mi hanno chiesto come abbia fatto a descrivere con tale esattezza e realismo l’ambiente giudiziario. Semplice: è un ambiente che conosco dall’interno. Quello che racconto è un mondo con il quale mi confronto e mi scontro ogni giorno.» Pierre Borromée
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