L'allegra compagnia del sogno

0001: Narrativa
0002: Collezione Vintage
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0004: 2007
0005: 256
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0007:
0008: Fanucci Editore
0009: 978-88-347-9353-2

Blake, un giovane che ha lasciato la carriera universitaria così come la vocazione ecclesiastica e poi il suo lavoro di scrittore di opere pornografiche, è ossessionato dall’idea di volare. Riesce a farsi assumere all’aeroporto di Londra e ruba un aereo leggero, col quale precipita, nel suo tragitto lungo il Tamigi, a Shepperton. Uno scenario idealmente luminoso per Ballard, ricco di elementi suburbani, intessuto di corsi d’acqua, chiuso da una superstrada, e che ospita uno studio cinematografico.Miracolosamente e in modo misterioso Blake riesce a sopravvivere al disastro, ed esce dall’acqua per immergersi in un mondo che somiglia a un dipinto surrealista, popolato da figure in posa – una dottoressa, una squilibrata e un sacerdote – che tentano in ogni modo di impossessarsi di lui. Blake cerca di lasciare Shepperton, ma la città lo trattiene, e i suoi abitanti per qualche strano motivo sembravano attendere la sua venuta, come quella di un messia o di un eroe dagli arcani poteri. L’aereo scintilla nell’acqua, con all’interno un corpo senza vita, forse il suo. Per i cittadini di Shepperton, Blake compie meraviglie, porta abbondanza ed emana energia sessuale, distogliendoli dalle loro occupazioni e proiettandoli in un nuovo mondo di apocalittiche visioni del bene e del male.

James G. Ballard

James G. Ballard è nato a Shangai nel 1930. Durante la seconda guerra mondiale viene internato in un campo di prigionia giapponese e alla fine del conflitto si trasferisce in Gran Bretagna. Il primo approccio con la fantascienza avviene negli anni Cinquanta mentre presta il servizio militare in Canada nella RAF. Ballard ha piú volte dichiarato di ritenere la fantascienza l’unica forma di letteratura possibile nell’età contemporanea. Del 1961 è il suo primo romanzo, Vento dal nulla, cui negli anni sono seguite opere come L’isola di cemento, Condominio, Cocain Nights, fino a Millennium People, del 2003. L’immaginazione di Ballard raggiunge il suo vertice nel campo del racconto, che l’autore definisce “romanzo condensato”: riferimenti artistici, paesaggi desolati, deserti aridi o località balneari in inverno, hangar, aeroporti, autostrade, tutto viene da Ballard polverizzato e ricostruito in una narrativa fortemente simbolica, in cui il surrealismo di Dalí o di Duchamp si fonde a riflessioni filosofiche e sociali. Dalle sue opere sono stati tratti diversi film, tra cui L’impero del sole di Steven Spielberg e Crash di David Cronenberg.
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