L'uomo dai denti tutti uguali

0001: Noir
0002: Numeri Uno
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0004: 2016
0005: 320
0006: Vittorio Curtoni
0007: Carlo Pagetti
0008: Fanucci Editore
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L'uomo dai denti tutti uguali è un romanzo non di fantascienza.

Scritto nel 1960, in uno dei migliori momenti creativi di Philip K. Dick, è stato scoperto solo nel 1984, quando è stato pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna. Vi si narra la storia di una vendetta crudele e paradossale, ambientata nell'America falsamente innocente degli anni Cinquanta, mentre è in pieno sviluppo un grande cambiamento sociale, la popolazione inizia a spostarsi nei sobborghi urbani e la Guerra Fredda fa sentire il peso ossessivo delle sue nevrosi.

Dick racconta il dramma dei rapporti razziali, la violenza nascosta in ogni casa americana, lo scontro brutale tra uomini e donne divisi da visioni inconciliabili. È un mondo morboso e oscuro, un'America di frontiera abitata da incubi tetri, ancora lontana dai miracoli tecnologici e dalle speranze dei decenni successivi.

Dick sembra anticipare le atmosfere che hanno reso celebre un regista come David Lynch, narrando una quotidianità dall'apparenza normale e rassicurante, ma che invece nasconde un odio profondo verso tutto ciò che è semplicemente diverso, e che di volta in volta può essere rappresentato dai neri, dalle donne, dai disabili, o anche dal vicino di casa dalla carriera di successo.

Philip K. Dick

Philip Kindred Dick (Chicago, 1928 – Santa Ana, California, 1982) è tra i più importanti

autori della narrativa americana del secondo dopoguerra. Ha scritto capolavori come La svastica sul sole, Ma gli androidi sognano pecore elettriche? e La trilogia di Valis, romanzi che hanno anticipato e segnato profondamente l’immaginario letterario e cinematografico degli ultimi decenni, ispirando pellicole cult come Blade Runner di Ridley Scott o Minority Report di Steven Spielberg. Maestro indiscusso della fantascienza, definito da Stanislaw Lem “un visionario tra i ciarlatani”, Philip K. Dick si esprime al di là di ogni etichetta, ridisegnando con un approccio del tutto personale i canoni del genere. Al festival di fantascienza di Metz del 1977, l’autore afferma davanti a un pubblico sbigottito che i suoi romanzi sono in un certo senso “veri”: è questa la grande rivoluzione di Philip K. Dick, l’aver abbattuto i confini tra reale e immaginario, creando inedite narrazioni della realtà, merito che oggi gli viene riconosciuto da critica e lettori. Fanucci Editore pubblica in esclusiva in Italia tutta la produzione di Philip K. Dick, completata nel 2015 con L’Esegesi.

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