Tutti i racconti vol. 1 1956-1962

0001: Fantascienza
0002: Collezione Ventesima
0003:
0004: 2011
0005: 624
0006: Roldano Romanelli
0007:
0008: Fanucci Editore
0009: 978-88-347-1681-6

Presentiamo nella nuova veste della Collezione Ventesima il primo volume che racchiude tutta la narrativa breve scritta dal 1956 al 1962 da James G. Ballard, l’autore di L’impero del sole, Crash, Super-Cannes, Foresta di cristallo e L’isola di cemento. Con diciotto romanzi pubblicati nell’arco di oltre quarant’anni, da Vento dal nulla del 1961 a Il regno a venire del 2006, Ballard ha imposto nel panorama letterario contemporaneo una visione e una voce originali e dissacratorie, influenzando generazioni di scrittori e ispirando con singolare trasversalità ogni linguaggio artistico, dal cinema ai fumetti. James G. Ballard ha scritto racconti in cui trovano spazio le sue riflessioni più ardite e dirompenti, spesso in anticipo di anni sulla stesura dei romanzi. La sua opera espone in modo definitivo l’inarrivabile creatività di uno degli scrittori più rappresentativi del XX secolo e del futuro prossimo venturo.

Introduzione di James G. Ballard – Postfazione di Antonio Caronia



James G. Ballard è stato un grande scrittore: un provocatore geniale ma anche poeta del 'credo nel mistero e nella malinconia di una mano, nella gentilezza degli alberi, nella saggezza della luce'.

James G. Ballard

James G. Ballard è nato a Shangai nel 1930. Durante la seconda guerra mondiale viene internato in un campo di prigionia giapponese e alla fine del conflitto si trasferisce in Gran Bretagna. Il primo approccio con la fantascienza avviene negli anni Cinquanta mentre presta il servizio militare in Canada nella RAF. Ballard ha piú volte dichiarato di ritenere la fantascienza l’unica forma di letteratura possibile nell’età contemporanea. Del 1961 è il suo primo romanzo, Vento dal nulla, cui negli anni sono seguite opere come L’isola di cemento, Condominio, Cocain Nights, fino a Millennium People, del 2003. L’immaginazione di Ballard raggiunge il suo vertice nel campo del racconto, che l’autore definisce “romanzo condensato”: riferimenti artistici, paesaggi desolati, deserti aridi o località balneari in inverno, hangar, aeroporti, autostrade, tutto viene da Ballard polverizzato e ricostruito in una narrativa fortemente simbolica, in cui il surrealismo di Dalí o di Duchamp si fonde a riflessioni filosofiche e sociali. Dalle sue opere sono stati tratti diversi film, tra cui L’impero del sole di Steven Spielberg e Crash di David Cronenberg.
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