Io e Glenda

0001: Narrativa
0002: Collezione Vintage
0003:
0004: 2010
0005: 160
0006: Olivia Crosio
0007:
0008: Fanucci Editore
0009: 978-88-347-1628-1

Solitario tredicenne sovrappeso, Shuggie Akins possiede un acuto senso di osservazione e una profonda intelligenza. Tuttavia non si rende pienamente conto dell'effetto che le lusinghe di sua madre, donna provocante e perennemente alticcia, hanno su di lui. Suo padre Red, uomo brutale e irascibile, non fa che umiliarlo, costringendolo a compiere ogni sorta di furto per poi goderne i frutti assieme al socio Basil. Il terzetto coabita come può in una casupola fatiscente al centro di un tipico cimitero americano. A rompere gli equilibri di questo tempestoso ménage arriva Jimmy Vin Pearce con la sua verde e lucente Thunderbird e i suoi abiti eleganti da città. Glenda si sente attratta
dal fascino del nuovo arrivato, provocando l'ira di Red e la gelosia di Shuggie, mentre tutti i protagonisti sono costretti a fronteggiare miserie e bassezze quotidiane. Woodrell utilizza i canoni del noir per descrivere un mondo di perdenti, a cui il destino riserva una vita piena di difficoltà. E proprio come Holden Caulfield e Huck Finn, il protagonista di questo romanzo racconta il suo percorso di crescita e la scoperta del mondo degli adulti.



Pregno di lirismo anche nei momenti di massima tragicità.

Booklist

Woodrell eccelle nel raffigurare il volto più squallido della vita del Sud, e in questo romanzo la sua prosa intensamente realistica è come un pugno nelle viscere

Publishers Weekly

Meraviglioso, noir nei suoi aspetti più oscuri. Del tutto convincente.

The Washington Post

Daniel Woodrell

Daniel Woodrell vive con sua moglie Katie Estill, anche lei scrittrice, sulle montagne Ozark, nel Missouri, dove è nato. I paesaggi brulli e  rocciosi dall’atmosfera sospesa nel tempo di quelle zone sono descritti in molte delle sue opere, tra cui vanno ricordate Under the Bright Lights e Ride with the Devil, oltre a Un gelido invernoUno strano destino e Io e Glenda, già pubblicati da Fanucci Editore.

Dal romanzo Un gelido  inverno (Winter’s Bone) è stato tratto il film che ha vinto il premio della giuria al Sundance Film Festival nel 2010.Il film ha vinto i premi come “Miglior Film” e “Miglior Attrice” al recentissimo festival di Torino (premio assegnato da una giuria presieduta da Marco Bellocchio). È stato inoltre candidato a 7 nomination per gli Independent Spirit Awards (tra cui, Miglior Film, Miglior Regia, Migliore Sceneggiatura, Migliore Attrice Protagonista), equiparabili agli oscar del cinema indipendente americano. Inoltre, ha ricevuto due nomination, Miglior film e Migliore attrice, agli Oscar 2011.

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