Il fiume mortale

0001: Thriller e noir
0002: Collezione Vintage
0003:
0004: 2009
0005: 400
0006: Sara Brambilla
0007:
0008: Fanucci Editore
0009: 978-88-347-1554-3

L’ispettore Monk della polizia fluviale, intento a pattugliare il Tamigi, vede una coppia cadere dal ponte di Waterloo. Non è ben chiaro se i due siano precipitati accidentalmente o se uno abbia gettato l’altro dal ponte, perdendo poi l’equilibrio. La polizia scopre ben presto che si tratta di una coppia di fidanzati, in procinto di sposarsi: Mary Havilland e Toby Argyll. Indagando sui due giovani, Monk viene a sapere che anche il padre di lei, James, è morto da poco, apparentemente per suicidio. Negli ultimi tempi l’uomo era ossessionato dai lavori per la costruzione della nuova rete  fognaria: era l’unico a sostenere che nel cantiere non venivano rispettate le norme di sicurezza e che il lavoro procedeva troppo velocemente. Indagando e interrogando i vagabondi che popolano quel mondo sotterraneo, i manovali e l’ingegnere responsabile, Monk capisce subito che tutte quelle morti sono collegate, e continuando a indagare si troverà a scoprire una terribile e mai sospettata verità...

Fanucci Editore inaugura la serie di thriller con protagonista uno dei personaggi più riusciti di Anne Perry: William Monk, l’ispettore di polizia che si muove sullo sfondo di una perfetta ricostruzione di Londra nell’epoca vittoriana.



Se Dickens avesse scritto crime fiction, questa sarebbe stata una delle sue opere migliori. - The Guardian

Anne Perry

Anne Perry, pseudonimo di Juliet Marion Hulme (Londra, 28 ottobre 1938), è una scrittrice britannica, condannata in gioventù per omicidio.
Figlia del professor Henry Hulme, medico e rettore dell’Università di Canterbury in Christchurch, alla giovane Anne (all’epoca ancora Juliet) venne diagnosticata la tubercolosi, così che fin dalla tenera età viaggiò in molti posti caldi del mondo (Caraibi, Sud Africa, ecc.) nel tentativo di migliorare la sua salute. All’età di 13 anni si riunisce con il padre, che si trasferisce all’Università di Cambridge della Nuova Zelanda.
Qui diviene amica intima di Pauline Parker, un’amicizia in cui molti all’epoca vollero vedere connotazioni omosessuali. La famiglia Hulme, però, era vicino al divorzio, e così Juliet pensò che poteva tornare in Inghilterra con l’amica. La madre di quest’ultima, Honora Rieper, era decisamente contraria, così nel 1954 Juliet e Pauline la uccidono. Il processo per omicidio ha eco internazionale e solleva l’indignazione pubblica. Il 29 agosto 1954 Juliet e Pauline vengono condannate per omicidio, ma essendo appena sedicenni ottengono una pena inferiore: cinque anni di detenzione e il divieto assoluto di incontrarsi di nuovo.
Finita la detenzione, Juliet parte dalla Nuova Zelanda per l’Inghilterra, poi dopo un periodo negli Stati Uniti si trasferisce in Scozia, nel paese di Portmahomack, dove vive tuttora con la madre. Suo padre ha avuto una carriera da eminente scienziato, guidando il programma britannico della bomba all’idrogeno. Juliet si cimenta con la scrittura e nel 1979 dà alle stampe il suo primo romanzo: Il boia di Cater Street (The Cater Street Hangman). Per tagliare i ponti con il passato, prende lo pseudonimo di Anne Perry, dal cognome del suo patrigno. Inizia così una prolifica carriera letteraria, che affronta i vari generi della letteratura gialla.
Sia Anne Perry che l’amica di una volta, Pauline Parker, vivono in Gran Bretagna, ma dal giorno del processo non si sono più incontrate.
Ti suggeriamo anche...
Marchi editoriali