Lo spirito della foresta

0001: Avventura e fantasy
0002: Collezione Fantasy
0003: La trilogia del figlio soldato
0004: 2009
0005: 656
0006: Ludovica Palestini
0007:
0008: Fanucci Editore
0009: 978-88-347-1520-8

Il regno di Gernia, dopo una sanguinosa guerra contro i Landsing, ha perso tutte le regioni costiere. Re Troven ha deciso di espandersi nelle selvagge terre dell’Est, le cui foreste sono abitate da un popolo misterioso, dalla pelle striata e ancora dedito alla magia. L’intento è costruire una strada che, attraversando le foreste, raggiunga le
Montagne Barriera e apra una nuova via di commercio per il regno. Il giovane Nevare Burvelle, secondogenito
di un ufficiale di cavalleria eletto dal re al rango di nobile per il valore dimostrato in battaglia, secondo la tradizione è destinato a calcare le gloriose orme del padre. Fin da piccolo segue una rigida educazione militare, ma durante l’addestramento impartito da Dewara, un guerriero della tribù dei Kidona, la sua vita cambia per sempre.
Ignaro di un destino più grande di lui, Nevare entra all’Accademia di cavalleria, ma ben presto dovrà affrontare ciò che l’arcana magia di Dewara gli ha lasciato insieme alle cicatrici che ancora segnano il suo corpo. S’immergerà così in misteri arcani e sconvolgenti, e scoprirà poco a poco di avere un ruolo fondamentale nello scontro fra mondi così diversi tra loro, il cui destino alla fine dipenderà da lui.



La Hobb raggiunge le vette più elevate del genere fantasy.

Publishers Weekly

Robin Hobb

Robin Hobb (pseudonimo di Margaret Lindholm, nota anche come Megan Lindholm agli appassionati di fantasy) è nata in California nel 1952, ed è autrice di tre popolarissime saghe: The Farseer Trilogy (La Trilogia del Lungavista, pubblicata da Fanucci), The Tawny Man Series e The Liveship Traders (I mercanti di Borgomago, in corso di pubblicazione per Fanucci Editore). Paragonata a J.R.R. Tolkien e a Ursula Le Guin, Robin Hobb ha antecedenti letterari ben più remoti. Nel mondo dei Sei Ducati de L’apprendista assassino, Assassino di corte e Il viaggio dell’assassino non si trovano tanto creature e popoli fantastici, quanto gli echi di un Medioevo concreto e riconoscibile in cui anche i poteri magici affondano le loro radici nella natura e nel folklore. Oltre alle tracce di miti nordici e celtici e del romanzo cavalleresco, vi si ritrovano il tema del romanzo di formazione, nel processo di maturazione di un ragazzo che attraverso le difficoltà prende coscienza di se stesso, e le reminiscenze di epoche storiche in cui il male è rappresentato da invasori venuti dal mare. I suoi re e cortigiani richiamano l’universo drammatico di Shakespeare: la lotta fra il Bene e il Male è intrisa di un’alta moralità, e ciascun personaggio, pur originale e spesso imprevedibile,è segnato fin dal nome da un destino fatidico. I continui sviluppi della trama e le traversie del giovane protagonista sorprenderanno i lettori, coinvolgendoli intimamente nelle affascinanti vicende della Trilogia dei Lungavista. Sempre nei Sei Ducati è ambientata la saga de I mercanti di Borgomago.
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