Giovedì 21 gennaio 2010

In uscita in libreria il 21 gennaio il romanzo Mondo Meraviglioso di Javier Calvo.
 

Leggi qui:

- La scheda del libro;

- Il primo capitolo;

- Recensioni;

- Intervista a Javier Calvo.

Recensioni:
Publishers Weekly, 24 Novembre 2008:

Mondo Meraviglioso, primo romanzo di Calvo a essere stato tradotto in Inghilterra, è una frenetica e grandiosa commistione di drammi familiari, storie di rivolta e insieme un mystery surreale, che vede tra i suoi protagonisti il grasso scagnozzo di un criminale, ossessionato dai fumetti, una ragazzina di dodici anni fissata con Stephen King, un antiquario sentimentale preso da folli ricerche e un criminale con un debole per i cappotti da donna. Trent’anni fa, l’antiquario di Barcellona Lorenzo Giraut era stato rinchiuso per dei loschi affari. Adesso Lucas, suo figlio, si è infiltrato nel mondo oscuro della malavita per scoprire chi è il responsabile della rovina di suo padre. E mentre cospira con il signor Bocanegra, proprietario di uno strip club, e Iris Gonzalvo, un’attrice fallita, Lucas deve tentare di respingere gli assalti di sua madre a quel che gli spetta dell’eredità degli affari di famiglia e al tempo stesso si occupa della sua disturbata, giovanissima vicina di casa e unica amica, Valentina Parini. L’avventura di Lucas è un potente sogno, costellato di citazioni dei romanzi di Stephen King nei quali potrebbero celarsi le chiavi per comprendere il destino di suo padre, in una struttura narrativa ricca e complessa. Il vasto cast può a tratti mettere in difficoltà il lettore, ma nella sua stravaganza permette a Calvo di dar vita a una storia fatta di rapidi tocchi e situazioni esilaranti. 


Booklist, 1° Marzo 2009:

Stravagante, assurdo, a volte fuori dagli schemi, con un’occulta tendenza all’inquietante, lo scrittore spagnolo Javier Calvo nel suo debutto sul mercato inglese sfida le definizioni. Il suo potrebbe essere descritto come un thriller, dal momento che racconta di criminali e ladri, ma potrebbe essere altrettanto facilmente definito come un esercizio ontologico che gioca – spesso in senso metafisico – con la natura della realtà e dell’integrità della narrativa. Il protagonista, Lucas, è un trentatreenne commerciante di antichità di Barcellona, che si trova coinvolto nello stesso momento nelle trame di due gang di ladri che un tempo forse erano stati alleati di suo padre, mentre la sua terribile madre sta facendo di tutto per togliergli ogni autorità dagli affari di famiglia. La sua migliore amica è la sua vicina Valentina, una dodicenne orfana di padre che si dichiara la maggiore esperta vivente su Stephen King (ed estratti dei romanzi di King sono sparsi in tutto il romanzo). Molti riferimenti si trovano anche al rock psichedelico e all’heavy metal, ai film horror e ai fumetti di supereroi, mentre la trama, dotata di una patina violenta alla Quentin Tarantino, si dipana. Surreale, sexy, selvaggiamente divertente, vizioso ed eccessivo in modo estremo, Mondo meraviglioso non è per lettori di tutti i tipi, ma troverà chi lo amerà appassionatamente e ha tutti i numeri per diventare un cult.
 

Intervista a Javier Calvo, 11 Settembre 2009

Come è nato in te il desiderio di diventare scrittore?
È nato con la lettura, quando ho cominciato a trovare scrittori che mi affascinavano al punto da risvegliare in me il desiderio di emulare quel che facevano loro. Per esempio, mi è successo con Orgoglio e pregiudizio quando ero adolescente. Mentre leggevo Jane Austen, mi dicevo ‘è questo che vorrei fare’. Il che significava ‘scrivere un romanzo appassionante, di cinquecento pagine, che parla di una donna che cambia idea’. Vi trovavo una serie di elementi che catturavano la mia attenzione: un romanzo in cui le relazioni sociali occupano il centro della scena e la psicologia del personaggio principale risulta riflessa in modo indiretto, attraverso dialoghi e azione. In altre parole, il romanzo di maniera, che trova la sua migliore rappresentazione nella tradizione inglese. Ho sempre desiderato saper scrivere in un registro realistico.


Capitoli definiti come estratti da un nuovo romanzo di Stephen King sono sparsi in mezzo alla narrazione, e il titolo stesso del libro è preso da queste opere. Può spiegarci che cosa rappresenta Mondo meraviglioso all’interno di Mondo Meraviglioso?
Il ruolo che ha il ‘nuovo’ romanzo di Stephen King ha a che fare con ciò che lui rappresenta come autore: il potere di seduzione della letteratura. Il pubblico legge King in modo compulsivo, e non per ottenere successo, arricchire la propria vita, crescere intellettualmente o apprezzare maggiormente sé stessi. Non si tratta di Orhan Pamuk. La gente legge Stephen King a causa di un bisogno irrefrenabile.


Qual è la forza che porta avanti il romanzo?
Mondo meraviglioso è nato da un’idea: mi sono reso conto che non sarei potuto essere felice se non avessi avuto dei figli, perché il grado di felicità che si può ottenere in una vita senza bambini è limitato. È un pensiero legato alla crescita, che è emerso in me dopo i trent’anni. Volevo spiegare quali erano le mie sensazioni sull’argomento genitori-figli. Uno dei personaggi, Bocanegra, ha costruito un impero del male e si ostina a vivere negli anni Sessanta, per compensare il fatto di non essere mai riuscito ad avere figli. Altri si definiscono come degli orfani: il protagonista, Lucas Giraut, non è nemmeno sicuro che suo padre sia mai esistito, e teme che possa essere un prodotto della sua fantasia. Una volta che ho deciso di cosa volevo parlare, dovevo solo scegliere il modo in cui l’avrei fatto. Fu allora che optai per una scrittura alla Charles Dickens, in termini di argomento della narrazione e lunghezza.

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